Sinio è un piccolo paesino a pochi chilometri dalla capitale delle Langhe, Alba.
Capitale riconosciuta delle Langhe, Alba è una città di circa trentamila abitanti che sorge sulla sponda destra del fiume Tanaro. Nel corso della sua storia - più che bimillenaria - è stata a più riprese invasa e saccheggiata, ma ancora conserva le antiche chiese e alcune tra le molte torri medievali - la "città delle cento torri" è un altro modo con cui ci si riferisce ad Alba - che si ergevano orgogliose sopra le sue case. Ne sopravvivono una decina (erette per vanità patrizia o per difesa), racchiuse nel perimetro di un centro storico che conserva intatta la sua fisionomia medievale.
Il centro storico di Alba inizia da via Cavour: fiancheggiata da edifici medievali (la Torre Artesiano, la Loggia dei Mercanti e una nobile casa-torre con resti di finestre a sesto acuto), conduce in piazza del Duomo. Qui sorge qui il Palazzo Comunale, la cui aula consiliare custodisce fra le altre una tavola di Macrino d'Alba, grande esponente del rinascimento piemontese. Domina la piazza la Cattedrale di San Lorenzo, imponente edificio che forse già esisteva, in linee romaniche, nel secolo XII, ma che venne ricostruito completamente nel 1486 e poi rimaneggiato più volte in epoche successive. A pochi passi dal Duomo si raggiunge la Chiesa di San Domenico, di stile gotico primitivo, edificata verso la fine del XII Secolo.
Via Vittorio Emanuele (o "Via Maestra"), principale arteria cittadina, attraversa tutta la vecchia Alba, sfociando in piazza Savona. Qui, anche se i palazzi a portici che si fronteggiano sui due lati maggiori sono di ispirazione ottocentesca, ci si imbatte nella "nuova" Alba, quella dell'industria e del turismo. Al centro della piazza domina la fontana luminosa dedicata al Cavaliere del lavoro Giovanni Ferrero, creatore con il fratello Pietro della maggior industria dolciaria italiana.